COSMOS-Mind: interessanti risultati positivi di una combinazione di vitamine e minerali nel rallentamento del declino cognitivo

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A quasi 10 anni di distanza dalla pubblicazione dei risultati del Physician Health Study II, nel quale si osservò una riduzione dell’8% del rischio di tumori tra i soggetti randomizzati all’assunzione di una formulazione di vitamine e minerali, rispetto al gruppo randomizzato al placebo (riduzione che raggiungeva il 27% tra i soggetti che avevano già ricevuto una diagnosi di neoplasia all’arruolamento), i cosiddetti multivitaminici mettono a segno un altro risultato di rilievo, che dovrebbe forse indurre a riconsiderare l’atteggiamento di cautela o perplessità con cui parte della comunità scientifica ha spesso guardato ai possibili effetti di questi prodotti.

In uno studio ancillare del progetto COSMOS, denominato COSMOS-Mind, presentato al recentissimo cogresso “Clinical Trials on Alzheimer’s Disease” (CTAD), ricercatori della Wake-Forest University hanno rilevato una riduzione del 60% circa della velocità di declino cognitivo globale tra i soggetti randomizzati ad un multivitaminico/multiminerale rispetto ai soggetti che avevano ricevuto invece un placebo. L’altro principio attivo esaminato nello studio, i flavanoli del cacao, non ha invece prodotto risultati favorevoli.

È importante sottolineare che COSMOS-Mind è un trial di formato rigoroso (doppio cieco, contro placebo), simile a quello del ricordato Physician Health Study-II, e da non confondere quindi con gli studi osservazionali di coorte, molto più numerosi ma di ben minore valenza scientifica.

Più in dettaglio, COSMOS-Mind ha reclutato circa 2.200 soggetti di ambo i sessi, dell’età media di circa 73 anni e privi di demenza all’arruolamento. Dopo un trattamento della durata di tre anni, i ricercatori hanno documentato un significativo effetto protettivo, che riguardava come si ricordava le funzioni cognitive globali, ma anche la memoria e le cosiddette funzioni esecutive, che regolano i processi di pianificazione, controllo e coordinazione che governano l’esecuzione di un compito complesso, nel gruppo trattato con la formulazione multivitaminica. I risultati si sono manifestati in realtà già a partire dal secondo anno di trattamento, e sono risultati di particolare ampiezza nei soggetti con evidenza clinica di malattia cardiovascolare all’arruolamento.

In attesa dei risultati dello studio principale (COSMOS), attesi per l’inizio del 2022, COSMOS-Mind induce a considerare la concreta possibilità che un trattamento con vitamine e minerali, di costo molto contenuto e tossicità in genere trascurabile, possa influenzare favorevolmente uno dei problemi più tipici e drammatici della nostra società, che comporta un carico di costi e di sofferenza sia per le persone colpite e sia per i caregivers, e cioè le demenze.

Quale possa essere il meccanismo dell’effetto protettivo rilevato non è a tutt’oggi chiaro; in alcuni soggetti certamente la terapia ha normalizzato, o quantomeno migliorato, i livelli della vitamina B12, che se ridotti sono notoriamente associati a un aumento del rischio di declino cognitivo. È peraltro possibile che carenze di altre vitamine o minerali, da soli o in combinazione, possano indurre effetti analoghi; la ricerca dovrà in futuro accertare se sia possibile individuare in maniera più chiara tali carenze, anche con l’obiettivo di intervenire in maniera mirata, secondo i principi della nutrizione personalizzata, o di precisione, sui singoli individui.

Nel frattempo, una terapia preventiva con questi principi, specie nei soggetti ad elevato rischio di declino cognitivo, va probabilmente considerata con attenzione.

Articolo a cura del Prof. Andrea Poli, Presidente di Nutrition Foundation of Italy, per FederSalus

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